Per favore, non costringetemi a votare per Matteo Salvini!

di Angelo Persichilli

Il Giornale del Molise (13 – 8 – 2019)

Dubbi sul leader della Lega ne ho tantissimi, ma non ditemi di non votarlo perché è fascista. Chi parla di fascismo in questo contesto non conosce il fascismo e la sua storia, non conosce cosa è la dittatura e, in molti, non hanno nemmeno il diritto morale di evocare la dittatura come spauracchio politico dopo avere militato in partiti che della dittatura hanno fatto la loro bandiera.

Per sbarazzarsi di Salvini gli oppositori devono fare due cose: primo, spiegare perché la politica di Salvini è sbagliata; secondo, e questo è molto più importante, proporne una alternativa.  

Dire che non si possono lasciare annegare donne e bambini nel Mediterraneo è una sacrosanta verità ma, una volta fatto questo, ci si deve chiedere cosa fare di questi sventurati e come evitare future tragedie. L’uso demagogico di una drammatica verità, “aprire i porti”, non è una soluzione, ma sfruttamento a fini partitici di una tragedia umana. 

I temi da dibattere durante la imminente campagna elettorale sono tanti, a partire dalla situazione economica, la sicurezza, i rapporti con l’Europa e il grosso problema dei rifugiati. Sono temi sul tappeto da anni e l’incapacità dei precedenti governi (farei qualche eccezione per il governo Letta) sono la causa principale della crescita politica di Matteo Salvini. Ma, come di solito, sono proprio quelli che hanno causato il problema a criticare l’incapacità degli altri di risolverli.

Seguo ovviamente i media convenzionali e i social, con i primi ormai diventati il megafono dei secondi. In politica tutto può, speriamo, cambiare, ma ciò che vedo non lascia sperare bene. Si cerca di radicalizzare il dibattito facendo diventare le prossime elezioni un referendum su Salvini. Se ci riusciranno, Salvini sarà il prossimo capo del governo italiano.

Vogliono un’Italia più umana, tollerante, aperta al dialogo. Poi però usano un linguaggio truculento, violento e chiuso a qualsiasi reale confronto civile su temi veri. Non si dibatte con l’avversario, lo si demonizza. I sostenitori della Lega sono respinti nei ristoranti, vengono negate case in affitto, si evocano scenari catastrofici, si chiamano fascisti tutti coloro che non sono d’accordo con la loro politica. A parte il fatto che questo è il tipico comportamento delle dittature, fasciste e comuniste, riesce difficile, anche volendo, appoggiare programmi che non esistono. Non riescono a trovare un accordo su niente. Zingaretti vuole andare alle urne, Renzi strizza l’occhio a Berlusconi, altri parlano di un accordo con Grillo, la sinistra tace, il PD sta per spaccarsi e qual è il problema? Ma certo, Salvini.

I media convenzionali evocano scenari apocalittici, disastri economici, sfascio sociale causati tutti dal ‘fascista’ Salvini. Anche sui social leggo commenti di alcune individui che scagliano accuse di ‘fascista’ con la stessa veemenza e competenza con cui i bambini scagliano palle di neve nel giardino dell’asilo.  

Si cerca di creare un’atmosfera da crociata anti-Salvini ammassando tutte le nefandezze che accadono in Italia in un contenitore esplosivo da scagliare contro gli oppositori. Sono riusciti a rivalutare tutti gli esponenti politici della Prima Repubblica che, indubbiamente sguazzavano nella corruzione, ma avevano classe, intelligenza e, diciamolo, a cuore gli interessi dell’Italia. E soprattutto sapevano dibattere.

Ma torniamo a bomba e cioè cosa dovrebbe spiegare l’opposizione durante questa campagna elettorale. Primo, spiegare perché la politica di Salvini sui rifugiati è sbagliata; secondo, proporre una alternativa. 

L’opposizione non può limitarsi a dare lezioni morali (per questo basta il Vaticano) su una tragedia che hanno gestito male. Quando iniziarono gli sbarchi di massa circa otto anni orsono, l’orrore fu grande e il salvataggio di questi sventurati era una priorità. A distanza di otto anni, il salvataggio rimane una priorità, ma diventa altrettanto importante trovare soluzioni alla radice. Chi ignora volontariamente la causa del problema è responsabile come chi ne ignora le conseguenze. 

Da lodare l’iniziativa Mare Nostrum nel 2013 “affinché tali tragedie non si ripetano più”. Purtroppo, tali tragedie si sono ripetute non solo per colpa di coloro che non li hanno raccolti in mare, ma anche per colpa di coloro che li hanno buttati in mare. E questi colpevoli sono tantissimi, a cominciare dalla Comunità Europea. 

Infatti, a partire dal 1º novembre 2014, l’operazione Mare nostrum fu sostituita dall’operazione “Triton di Frontex” a guida europea per la difesa delle frontiere dei Paesi UE sul Mediterraneo. A questo programma aderì però solo la Slovenia. L’Italia fu lasciata da sola ad affrontare l’ondata di sbarchi senza alcun aiuto concreto della Comunità Europea (per ricevere tali naufraghi) e dall’Onu (per bloccare le cause della fuga dall’Africa). 

A quel punto, come si sa, Matteo Renzi esautorò Letta e prese la guida del Paese mettendolo al servizio dell’Europa francese e tedesca. Fu in quel contesto che nacque la stella Salvini. Quel contesto non solo è rimasto, ma si è aggravato in quanto ora gli italiani hanno capito a che gioco sta giocando l’Europa franco-tedesca. Si tratta della stessa Europa che costò all’Italia circa 40 miliardi di euro per appianare i debiti delle banche tedesche (https://persichilli.ca/2016/11/25/come-il-governo-monti-salvo-le-banche-con-i-soldi-degli-italiani/) usando la crisi della Grecia. Si tratta della stessa Europa che ha usato l’Italia per coprire la politica coloniale francese di Emanuel Macron in Africa, soprattutto in Libia (https://www.politico.eu/article/frances-double-game-in-libya-nato-un-khalifa-haftar/). 

Ma la macchina propagandistica europea anti-italiana si è messa in moto facendo dell’Italia la responsabile della tragedia nel Mediterraneo, col governo Renzi che ha accettato il ruolo di giullare in cambio di una foto tra Macron e Markle. 

Tutto questo non è però sfuggito agli italiani. Hanno capito che aiutare i profughi a sbarcare non era una soluzione seria. Non era e non è una soluzione incoraggiare gli sbarchi in Italia per poi rovesciare questi sventurati sulle spiagge di Lampedusa, convogliarli in centri di raccolta che consentono grossi guadagni alle organizzazioni mafiose e, dopo qualche anno, farli circolare per le strade italiane senza dare loro una prospettiva di lavoro, un tetto sotto cui dormire e la speranza di crescere onestamente una famiglia. È ovvio che la delinquenza aumenta, ma la colpa non è di questi sventurati, ma di chi li illude che in Italia troveranno il paradiso in terra. Aumentano le tensioni sociali che alcuni, per convenienza politica, chiama razzismo, ma non lo è. È solo disperazione da parte di coloro che vedono il loro sogno di una vita migliore svanire e la frustrazione dei residenti che si sentono, giustamente o ingiustamente, minacciati e certamente confusi. 

È in questo contesto che Salvini è cresciuto. Ha cercato, in modo forse discutibile, di dare delle risposte agli italiani preoccupati, ignorati dal loro stesso governo e criminalizzati dall’Europa.  

In questo contesto è arrivato Salvini che, si badi bene, ha fatto esattamente quello che hanno fatto tutti i governi europei, cioè chiuso porti e frontiere a questi sventurati. E poi le ONG che, nonostante avessero avuto altre soluzioni agli sbarchi, hanno deciso di puntare verso l’Italia a volte mettendo anche in pericolo la vita dei rifugiati stessi.

Adesso si va alle urne e ci chiedono di votare contro Salvini perché è fascista e non ci dicono per chi votare in quanto non lo sanno nemmeno loro.

Diceva Totò, ‘Ma mi faccia il piacere!’ Prima di chiedere il voto agli italiani, andatevi prima a leggere la storia del fascismo (e del comunismo), poi fatevi l’esame di coscienza sui vostri rapporti con le dittature del passato e infine, cosa molto più importante, offrite una soluzione vera al grave problema dei rifugiati. Soluzione che non può essere solo quella di raccoglierli sulle spiagge di Lampedusa per poi scaricarli sotto i ponti delle città italiane. Quella è solo politica sulle spalle di chi soffre. 

Per favore, fate qualcosa di concreto e non solo prediche morali (per quello basta il Vaticano), non costringete gli italiani a votare per Salvini il quale, forse non ha una soluzione, ma almeno ha capito qual è il problema. 

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s