GLI UTILI IDIOTI

di ANGELO PERSICHILLI – 4 Luglio, 2019 (Il Giornale del Molise)

Immaginate un prato dove sono disegnate, una sopra l’altra, le linee di un campo di calcio, di basket e di baseball.

Immaginate che in questi campi sovrapposti vi siano squadre che giocano, contemporaneamente, a calcio, pallacanestro e baseball.

Immaginate i giocatori sorpresi con la palla in mano in area di rigore che dicono è tutto normale in quanto stanno giocando a basket, o un giocatore di basket che calcia la palla e si giustifica dicendo che, in questo momento, sta giocando a calcio.

E un giocatore di pallacanestro che distribuisce colpi di mazza a manca e a dritta e, quando rompe la testa a qualcuno, si difende dicendo che sta giocando a baseball.

Ecco, questa è l’Italia in questo momento. La stessa legge si rispetta quando conviene.

Vogliamo cercare di fare un po’ di chiarezza?

Cominciamo dall’elemento meno importante, il PD. Gli ultimi eventi hanno dimostrato che sono ancora divisi. Infatti, mentre Zingaretti cerca disperatamente di dare un volto politico serio ed efficace alla struttura, i renziani dilagano con azioni sguaiate e inefficaci. Il comportamento di questi signori è l’unico elemento divertente in quella che invece è una grande tragedia.

Parliamo di cose serie.

C’è il problema dell’Europa che si sta scollando, le guerre di religione in Africa che si intrecciano agli interessi economici (leggi petrolio, diamanti e altre risorse), c’è la conseguente tragedia di 34 milioni di profughi in fuga da dell’Africa, Asia e anche dal Sud America; vi sono i trafficanti d’armi, europei e americani, che fomentano massacri ovunque, vi sono trafficanti di esseri umani che, in combutta col crimine organizzato, capitalizzano sulle tragedie provocate da questi signori. Aggiungete infine in Italia i problemi di ordine pubblico, sociale ed economico.

Ma il problema più grosso è il vuoto politico a livello europeo e nazionale che ognuno cerca di riempire con pericolosi espedienti. In Italia, con la cooperazione di lobby europee, tutti i problemi sopraelencati, esistono solo in funzione anti-Salvini. Sembra che cacciando Matteo Salvini tutti i problemi europei e italiani spariranno.

“È illegale – dicono alcuni – chiudere i porti”, ma dimenticano che la Corte Europea ha dato ragione all’Italia. E tutti gli altri Paesi europei hanno fatto lo stesso!

La mia non è una difesa di Salvini, sul cui operato si può e si deve discutere, ma Salvini non più essere usato per mascherare il fallimento politico e economico di una Europa allo sbaraglio e di una opposizione italiana dall’encefalogramma piatto. Politici e stampa nazionale stanno cercando di sopravvivere alla crisi, che presto li farà sparire, vendendo gli ultimi scampoli di credibilità dell’Italia in casa e all’estero.

Salvini via? Perché no. Ma i problemi rimarrebbero in quanto essi c’erano prima di lui e ci saranno dopo. Chi li risolverebbe? Renzi e Del Rio? Tra l’altro ho il sospetto che il loro principale bersaglio non sia nemmeno Salvini, ma Zingaretti.

Si scandalizzano di fronte alla tragedia di una quarantina di sventurati che una nave olandese e capitanata da una tedesca raccolgono provocatoriamente nel Mediterraneo e li sbarcano in Italia.

Dagli a Salvini! Ma l’Olanda, la cui bandiera sventola sulla Sea Watch, e la Germania, da dove viene la capitana, cosa fanno? Peggio. Però criminalizzano l’Italia tra gli applausi della nostra stampa nazionale e di politici ideologicamente falliti.

La capitana ha detto di essere stata costretta a sfondare i confini italiani in quanto dopo due-tre settimane in mare si era allo stremo delle forze. Certo, la crisi c’era, ma l’ha creata lei. Infatti non dice che nei 20 giorni in mare ha rifiutato il porto offerto dalla Libia e avrebbe avuto la possibilità di raggiungere porti sicuri in Tunisia, Malta, Spagna, Grecia, Francia, Inghilterra, Germania, Olanda, Egitto. No! Deve venire in Italia. Questa non è una azione umanitaria e nemmeno anti-Salvini: è, come sempre, la solita azione politica antitaliana che ha messo in pericolo la vita di questi sventurati e dei finanzieri italiani.

Secondo un rapporto ONU, i rifugiati nel mondo sono 34 milioni. Nessuno ne parla. Perché? Perché non vogliono assumersi le responsabilità di averle provocato e soprattutto mascherare la loro incapacità di risolverle.

Invece parliamone.

Per esempio, 4 milioni sono fuggiti solo dal Venezuela e altri 4 se ne aspettano nei prossimi 2 anni. Molti di questi sono anche emigrati di origine italiana. Chi ha creato la crisi in Venezuela? Dove vanno i profughi venezuelani? Perché il regime comunista di Cuba, responsabile insieme alla Russia e la Cina della tragedia venezuelana non apre le porte? Perché nessuno ne parla? Se ne parlerà quando questi profughi verranno organizzati per sfondare le frontiere degli Stati Uniti. E allora dagli all’untore Trump che chiude le frontiere.

Dove stanno i deputati del PD? Cosa fanno per cercare di prevenire queste tragedie annunciate? Niente. E sapete perché? La lotta contro la tragedia venezuelana non porta voti anti-Salvini e presto verrà usata contro Trump.

Cosa fare? Perché non prendere esempio dal Comitato Molise Pro Venezuela, dell’associazione Giuseppe Tedeschi presieduta dall’ex assessore regionale del PD, Michele Petraroia? Quest’ultimo si sta attivando in modo sincero e produttivo per aiutare i profughi venezuelani. Senza fanfare o azioni clamorose e ipocrite, visita queste zone in Centro-Sud America per capire, raccogliere fondi per comperare medicine, generi alimentari e quant’altro, senza telecamere al seguito.

Certo, il fenomeno del buonismo non è solo italiano. Anche in Canada si fanno, giustamente, discorsi simili promuovendo tolleranza e accettazione. Ma alla fine chi vuole entrare in Canada (o in Francia, Germania o Olanda) deve giustamente rispettare le regole di questa nazione.

La cosa più vergognosa è usare qualche decina di sventurati a bordo della Sea Watch per fare politica partitica e trascurare i 34 milioni che chiedono aiuto. I genocidi sono originati altrove, sono fomentati dalla politica colonialistica di molte nazioni europee con la Francia in prima linea, il traffico è organizzato da criminali che commerciano sugli esseri umani, in cooperazione con alcune ONG al servizio di organizzazioni politiche internazionali e anti-Italiane. Da sempre.

I problemi non si risolvono facendo attraccare la Sea Watch a Lampedusa. E non si risolvono nemmeno lavandoci la coscienza con ipocrite condanne su Facebook. Abbiamo visto milioni di condivisioni della drammatica foto di padre e figlio annegati nel Rio Grande; molte accompagnata da paroloni come “Inaccettabile” e “Vergogna”. Quindi ‘click’ e tutti al mare. Non quello di Lampedusa (dove i residenti hanno votato per la Lega) ma quello dei litorali turistici per sfuggire all’afa del caldo africano. Ecco, questo è l’unico ‘problema’ africano di cui, per ora, ancora non si dà colpa a Salvini.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s