It is all Trump’s fault…or maybe not

(Segue la versione italiana)

by Angelo Persichilli

I rejoiced when I realized that words like ‘Left’ and ‘Right’ became devoid of any political significance. Now, however, I start to miss them. I feel sorry for those trapped by past ideologies who are trying to navigate through the new political map using the old Trip-Tick instead of the modern GPS.

Before, they knew what they were doing and what they were fighting for or against; now that their train of thoughts is completely deranged and their political judgment is in a complete chaos, they feel lost.

Confusion becomes terror when the most radical (and less intelligent) “Lefties” find themselves on the same side as Donald Trump. Furthermore, they have to support Trump’s decision that doesn’t even belong to the ‘Lefty’ propaganda’s dictionary: bombing a foreign Country.

I understand their difficulties. If the choice is between a dictator like Bashar Assad and the cutthroats of ISIS, we know that the World is in trouble. But more in trouble are those that see the World divided between good people, meaning them, and Donald Trump. Facing situations like the American bombing in Syria, they have to choose between being on the same side as Donald Trump or Vladimir Putin’s; with Daesh or the children gassed by Assad. Their political certainties and axiom are up in smoke.

Who is the enemy now?

The answer is, paraphrasing James Carville, ‘The terrorists, stupid’.

But it is not their fault: it is all Trump’s. Had the American president supported Assad’s bombing along with Vladimir Putin, he would have fit the description of ‘Fascist bastard’ loved by the ancient “Lefties”. According to their obsolete scrip, we would now have the warmonger Americans on one side, and the traditional ‘lefty’ pacifists on the other.

Dammit, now they have to support the action of a ‘Fascist bastard’ being applauded, and this is the irony, because he is bombing a foreign Country.

The alternative is to support the right-wing politicians around the World, who now are accusing Trump of siding with ISIS’ terrorists. The French right winger politician, Marie LePen, says that she is shocked by Trump’s decision, while the leader of the Italian right wing party, Lega Nord, Matteo Salvini, says that Trump’s action “is a favour to the terrorists.” In fact, even Assad himself says that Trump is now on the same side as the terrorists.

As we can see, it is a complete chaos.

Their political trip-tick must have lost some pages: they planned to move to the left, away from Trump’s White House, and they find themselves instead right in the middle of the West Wing.

Why is that so?

In the past, governments were judged according to their programs, now programs are judged according to the government that presents them. For example, bombing the dictator Assad because he is gassing civilians and children is good, but it can also be bad. It all depends on who orders the bombing. Killing women and children and condemning Assad is a “lefty” duty to condemn this criminal act. However, bombing Assad becomes a reckless action from the heartless “right” if it is Donald Trump to order it.

Ideologues of the Western World are gerrymandering their brain boundaries to fit their old political mindset, Left is peace, right is war, even if they both do the same thing: bombing.


Fui contento quando parole come “Destra” e “Sinistra” si svuotarono di qualsiasi contenuto politico. Ora ho qualche rimpianto, soprattutto perché vedo in difficoltà coloro che, intrappolati nelle vecchie ideologie, stanno cercando di viaggiare attraverso le vicende politiche attuali usando le gloriose mappe De Agostini invece dei moderni GPS.

Prima tutti sapevano cosa fare e in che cosa credere. Ora che i tradizionali parametri sono crollati e molti, sopraffatti dal caos, si sentono perduti.

La confusione diventa terrore quando i più radicali (e meno intelligenti) “sinistrorsi” nostalgici, si trovano dalla stessa parte di Donald Trump. Tra l’altro, al terrore si aggiunge l’imbarazzo in quanto la decisione del presidente americano include una parola che non fa parte del vocabolario propagandistico della sinistra: bombardare.

Capisco le loro difficoltà. Se la scelta è tra il sanguinario dittatore Bashar Assad e i tagliagole dell’ISIS, e ovvio che il mondo ha qualche problema. E i problemi aumentano per coloro che dividono il mondo tra buoni da una parte, cioè loro, e Donald Trump dall’altra. Trovandosi invece di fronte a una situations come questa, con gli americani che bombardano Assad, sono costretti a scegliere tra Trump e Putin, tra Daesh e i bambini uccisi da Assad. In questo modo tutte le certezze vanno in fumo.

Chi è ora il nostro nemico?

La risposta, parafrasando James Carville, è, almeno in questo caso, ‘Sono i terroristi, stupido!’.

Ma la colpa non è loro, è tutta di Trump. Se il presidente americano avesse bombardato i bambini insieme ad Assad e Putin, allora i conti sarebbero tornati con Trump “fascista bastardo” da una parte e i nostalgici della vecchia sinistra dall’altra.

Dannato Trump costringe la sinistra pacifista ad appoggiare l’iniziativa del ‘fascista bastardo’ che, tra l’altro, consiste nel bombardare un Paese straniero.

L’alternativa è di mettersi insieme ai leader della destra mondiale che accusano ora Trump di aiutare l’ISIS. La leader della destra francese, Marie LePen, ha detto di essere ‘scioccata’ dalla decisione di Trump, mentre il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, ha detto che l’azione di Trump è un favore ai terroristi. Proprio come Assad.

Insomma caos completo: la sinistra costretta ad appoggiare la destra “trumpiana” mentre la destra di LePen e Salvini contro la destra di Trump che fino a ieri avevano osannato.

La bussola politica di molti è impazzita. Avevano programmato di svoltare a sinistra, lontano dalla Casa Bianca di Trump e ora invece si trovano proprio nel mezzo di West Wing.

Come mai?

Nel passato i governi venivano giudicati a seconda dei loro programmi, oggi invece i programmi sono giudicati a seconda dei governi che li preparano.

Per esempio, condannare e bombardare Assad perché ha bombardato civili e ucciso bambini è giusto ed è compito della sinistra farlo, l’azione invece potrebbe diventare un atto criminale se ordinata da Trump.

Perché? Perché è monopolio della sinistra condannare le stragi.

Ora questi malati di ideologie obsolete stanno facendo capriole mentali per fare la quadratura del cerchio e far rientrare il tutto negli schemi tradizionali e cioè la destra è guerrafondaia e la sinistra è pacifista.

Anche se entrambi fanno la stessa cosa: bombardare.

 

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