Hillary Trump e Donald Clinton

Angelo Persichilli

(Libera traduzione da una mia colonna pubblicata su Hill Times)

hillaryPer apprezzare la politica canadese bisogna seguire da vicino quella Americana,  soprattutto dopo l’ultimo dibattito presidenziale tra Hillary Clinton e Donald Trump.

Ho notato, purtroppo, che i media canadesi seguono troppo da vicino tale campagna, spero comunque che non la importino in Canada.

A me non sono mai piaciute le ammucchiate mediatiche e l’ultima, in ordine di tempo, è quella organizzata contro Trump dai sostenitori della Clinton per nascondere la pochezza politica e morale della propria candidata.

donaldPer carità, nessuna difesa di Trump che da sempre ho considerato un essere untuoso, presuntuoso, i suoi discorsi spregevoli nei contenuti e nella forma. Se fossi americano mi tapperei il naso e voterei per Hillary Clinton. Lo farei però con discrezione, imbarazzo, senza salire sul carrozzone clintoniano sventolando bandiere di moralità e autorevolezza.

I media americani hanno declassato la campagna per eleggere il loro presidente in un referendum su un ricco puttaniere e una incompetente arrivista trasferendo i contenuti del National Enquirer sul New York Times e CNN. Invece di parlare seriamente di disoccupazione, povertà, terrorismo, le stragi in Medio Oriente o il genocidio nel Mar Mediterraneo, hanno creato una foglia di fico, Donald Trump, dietro la quale nascondere il loro vuoto morale e di leadership.

Come spesso accade però, il rimedio è peggio del problema stesso.

Con loro sorpresa e imbarazzo, Trump ha aumentato il supporto elettorale nonostante abbia parlato di muri anti-immigrati, ostracismo contro i mussulmani, di guerra di religione, minacce belliche e alleanze con dittatori. Allora hanno cambiato tattica rivolgendosi all’America bigotta e bacchettona: Trump è un puttaniere. Miracolo! L’appoggio scende. Passi il razzista, guerrafondaio e bombarolo, ma il puttaniere no!

Un puttaniere non può andare alla Casa Bianca!! Ma va?!

Marlyn Monroe e Monica Lewinski sono la sorella e la cugina di Biancaneve.

Per l’America bacchettona e ipocrita tutto si può fare, basta non dirlo in giro. Prendiamo il titolo del New York Times che ha riportato il contenuto delle ultime email di Wikileaks sulle operazioni militari segrete in Siria: “Hillary Clinton approvò operazioni segrete a patto che rimanessero segrete.”

I media americani, invece di porsi domande sulla onesta politica della Clinton, si sono scatenati chiedendosi sdegnati il perché della ‘coincidenza’ di queste rivelazioni solo ora, sottolineando il rapporto stretto tra Trump e la Russia.

Ma certo che non è una coincidenza, come non è una coincidenza che solo ora vengono fuori atti osceni di Trump commessi anni fa ma rivelati solo in campagna elettorale. Perché a vincere questa elezione non sarà chi ha i migliori programmi sociali ed economici, ma solo chi ha più fango da buttare. Trump è stato sempre lo stesso anche quando finanziava le campagne dei Bush e dei Clinton.

La domanda invece che dovrebbero porsi è come un individuo simile sia riuscito a diventare candidato repubblicano alla Casa Bianca.

E la risposta sta nella seconda parte dell’equazione, cioè la pochezza della Clinton e dei suoi nuovi alleati incompetenti, incoerenti e opportunisti.

Un esempio? La Clinton difende la politica economica e estera di Obama, il quale attacca quella del suo predecessore, George Bush, il quale, a sua volta, aveva attaccato quella di Bill Clinton. Questi signori, i Bush, gli Obama e i Clinton, tutti insieme, ora appoggiano Hillary dopo che per decenni si erano demonizzati a vicenda. Da non dimenticare che in questa ammucchiata c’è anche un certo Bernie Sanders, un tipo che vede la politica dei Bush e della stessa Clinton allo stesso modo in cui le galline vedono una volpe nel pollaio.

Ma che tipo di programma economico e sociale oppure di politica estera potrà partorire questo minestrone ideologico?

Per esempio, come volete creare altri posti di lavoro?

Risposta Clinton: ‘Aprendo le frontiere”.

Risposta Sanders: ‘Chiudendo le frontiere”.

Risposta Bush: “Può ripetere la domanda?”

Ma signori, siete contrari o favorevoli al Free Trade? Risposta: ‘Trump è un puttaniere’.

Ma come affronterete il problema dell’Immigrazione? Risposta: ‘Domanda razzista, vergognatevi!’.

Come combatterete il terrorismo? Risposta: ‘Siete anti-mussulmani’.

Come volete distruggere l’ISIS: ‘Non lo dite a nessuno, ma ci pensa Putin’.

Sembrano barzellette, ma purtroppo questo è il presente dibattito politico americano.

Tutti i presidenti ed ex presidenti americani ora sostenitori di Hillary, hanno ordinato migliaia di bombardamenti servendosi di servizi segreti (di Pulcinella) che non sono in grado nemmeno di fare le previsioni del tempo, hanno ordinato operazioni militari inutili quanto cruenti uccidendo terroristi ma anche donne e bambini, provocato indirettamente un genocidio con migliaia di rifugiati che muoiono quotidianamente nel Mare Mediterraneo, fallito di distruggere, anzi indirettamente rinforzando il terrorismo che dilaga ora fino alle porte di casa, con una diplomazia incapace anche di mediare tra due autisti che litigano per un parcheggio, chiedono ora, mentre Putin continua a bombardare Aleppo, di votare per Clinton perché Trump è un puttaniere.

Non ditemi adesso che sono insensibile al problema della donna-oggetto, per favore. Trump si è comportato sempre così. Credo che a sfruttare la donna-oggetto sia anche la politica che usa tale soggetto solo per mandare alla Casa Bianca una incompetente.

Una vittoria di Trump mi preoccupa molto e, come detto, se fossi Americano voterei per Clinton, ma lo farei in modo discreto e non senza imbarazzo. Certamente non salirei sul suo carrozzone sventolando bandiere di moralità e competenza.

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