Clinton non è la soluzione al problema Trump

(English version) Ho letto la scorsa settimana che le organizzazioni mussulmane negli Stati Uniti stanno lanciando una veemente operazione per sconfiggere Donald Trump. In particolare hanno cominciato una campagna di sensibilizzazione dell’elettorato per andare in massa alle urne e fermare il candidato presidenziale repubblicano nella sua corsa alla Casa Bianca.

Capisco e condivido le loro motivazioni contro Trump essendo le sue posizioni e propaganda sulle comunità mussulmane negli Stati Uniti non solo fuorvianti, ma semplicemente inaccettabili.

Ciononostante, ho una osservazione e una domanda da fare alla comunità islamica.

Mentre capisco e supporto i loro risentimenti, non mi è chiaro quale sia l’obbiettivo di questa operazione politica. Credono, forse, che milioni di elettori americani abbiano pregiudizi contro di loro a causa della campagna di Donald Trump, oppure Trump esiste politicamente perché riesce a sfruttare i sentimenti di parte dell’elettorato americano?

Personalmente credo che la seconda ipotesi sia quella giusta. Se questo è il caso e Trump sarà sconfitto, avranno eliminato la conseguenza del problema, non la causa.

Sono contento di non essere cittadino americano e affrontare l’imbarazzante dilemma di scegliere tra Trump e Hillary Clinton come mio presidente, anche se ho già scritto che, come la maggioranza dei mussulmani, mi tapperei il naso e voterei per la Clinton.

Ciononostante, credo che le comunità mussulmane, per eliminare il problema che esiste, debbano andare oltre Trump e chiedersi perché gli americani nutrono tali sentimenti verso di loro.

Non c’è una risposta semplice a una domanda così complessa. Credo comunque che uno dei fattori più importanti sia l’attività di gruppi terroristici che hanno come bersaglio l’America e gli americani in nome dell’Islam. Ovviamente non c’è un diretto collegamento tra i sanguinari assassini dell’Isis e le pacifiche comunità islamiche in tutto il mondo. Ma sono i terroristi che provocano questa confusione quando, come l’ISIS, camuffano i loro assassini per farli apparire come onesti e mussulmani e organizzare i loro attentati.

E questo è il punto cruciale del problema con milioni di americani che appoggiano Trump. È causato da questo comportamento dell’ISIS e dalla mancanza di una campagna di informazione e sensibilizzazione sull’Islam e gli eventi che si registrano ultimamente in America, Europa e in tutto il mondo.

Per eliminare le cause delle frizioni tra milioni di Americani che appoggiano Trump e le comunità mussulmane, è necessario che tali comunità comincino a condannare in modo chiaro e veemente le azioni di questi radicali per evidenziare la linea di demarcazione che esiste tra di loro, proprio come quella tra gli italiani e i mafiosi. Aprire un dialogo con gli americani che sono indubbiamente confusi sul ruolo delle comunità mussulmane renderebbe di nuovo irrilevante il ruolo di persone come Donald Trump.

Attaccare Trump e appoggiare Clinton solo per risolvere il problema, non solo non risolverà il problema stesso, ma li farà solo diventare delle marionette nella solita battaglia politica americana tra repubblicani e democratici. Questi due partiti hanno la stessa strategia per risolvere i problemi nel Medio Oriente e nel Mondo Arabo e cioè mandare le truppe o bombardare. Lo hanno fatto i repubblicani con entrambi i Bush, come lo hanno fatto i democratici con Clinton e Obama e, in caso di vittoria, come farà Trump nel futuro.

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